PERCHE’ QUESTO PROGETTO

Da tempo pensavo a come non disperdere trent’anni dedicati alla creatività e a come mettere a frutto la mia esperienza per i giovani che si affacciano al mondo del lavoro, oggi così competitivo.
Fin da piccola, mia madre mi portava alle sfilate degli atelier torinesi, famosi per la raffinatezza, ma anche per l’esecuzione perfetta dei capi. Ricordo infatti che, quando consegnavano a casa gli abiti ordinati, mia madre e soprattutto la nonna li controllavano “da rovescio” per esaminare l’esecuzione a regola d’arte degli abiti “da mattina”, “da pomeriggio”, “da sera” e “da gran sera”.
Questa immersione nel mondo della moda fin dall’infanzia sviluppò in me una grande creatività e fantasia. Mi disegnavo i vestiti, ne apprezzavo la buona esecuzione e, dopo una laurea in storia dell’arte, ho iniziato a creare collezioni di abiti per bambini e non solo. Con passione, soddisfazione e successo l’ho fatto per 30 anni.
Poi, assorbita completamente dalla dimora di famiglia, ho applicato la mia creatività alla valorizzazione del Castello di Pralormo e del territorio circostante, cercando comunque di “tenere un piede” nella moda …. ma sempre con un po’ di nostalgia.
affiancata da Carla Gütermann, discendente da una famiglia di importanti imprenditori tessili, e Maria De Ambrogio, stilista torinese affermata internazionalmente, abbiamo dato vita ad un progetto per salvare l’esperienza professionale, per metterla a disposizione, per tramandarla, per passare il testimone, ma soprattutto per dare un supporto di conoscenza preziosa, perché dalla conoscenza nascono nuovi beni e tutto ciò che è nuovo testimonia un’Italia che va avanti. E c’è una cosa che a noi italiani nessuno potrà mai togliere: la creatività talentuosa!

Consolata Pralormo