GLI ARCHIVI

Partendo dalla considerazione che artigiani e imprenditori devono seguire la via dell’eccellenza, della creatività e dell’innovazione, e dalla convinzione che la scoperta e la riscoperta del patrimonio di conoscenza e di testimonianze materiali (in particolare di Torino, che fu capitale della moda, poi del prêt-à-porter ed oggi del design), può essere un aiuto per i creativi e un volano per il futuro dei giovani, perché la capacità creativa può essere applicata e valorizzata in settori e mestieri anche diversi da quelli della moda, l’Associazione UNIVERSO DESIGN ha dato vita a questa banca-dati al servizio di design e creatività. Scopo di questa banca-dati è, da un lato, quello di salvaguardare il patrimonio, torinese e non solo, di archivi di professionisti, collezionisti e aziende di moda e design; dall’altro quello di valorizzare questo patrimonio grafico, creativo e manifatturiero, mettendo al servizio del futuro le esperienze del passato, trasformando archivi privati e aziendali in strumenti e occasioni di formazione e avviamento professionale per i giovani.

Gli archivi accolti nel progetto sono stati ritenuti particolarmente interessanti in quanto provengono da settori molto eterogenei e offrono grafiche diverse e rare: si tratta di collezioni di tessuti d’abbigliamento; antichi tessuti d’arredamento, sete, cotoni e velluti del XVII-XIX secolo, provenienti da Antiche Dimore; antichi paramenti sacri; ricami e merletti; tappezzerie in stoffa e in carta; tessuti d’arredamento; foulard, accessori e bottoni; tessuti asiatici vintage e attuali, tra i quali sari e scialli indiani, kimono, obi e tessili giapponesi antichi e vintage, tessuti africani; riviste e bozzetti.

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ABBAZIA DI CASANOVA

Collezione di antichi paramenti sacri. L’antica e complessa storia dell’Abbazia di Casanova, nelle campagne di Carmagnola, l’ha resa scrigno di tesori tessili insospettabili, spesso ricevuti in dono dalle famiglie della nobiltà sabauda nel corso dei secoli. La seta, spesso prodotta dalle manifatture piemontesi, era comunque inviata a Lione per la tessitura e tornava in Piemonte in forma di tessuto dai motivi raffinati e ricercati, tessuti destinati agli abiti delle dame aristocratiche, tessuti così pregiati e preziosi che talvolta venivano poi donati alla chiesa per farne paramenti sacri. L’Abbazia è un complesso cistercense di origini medievali, rinnovato in stile barocco nel corso del XVII secolo quando l’abbazia venne utilizzata come residenza sotto il patronato di Vittorio Amedeo III di Savoia e di Vittorio Emanuele I.
Numero articoli inseriti nel database: 17

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ANTICHE DIMORE – ARCHIVI PRIVATI

Le antiche dimore sono scrigni di preziose curiosità: attraverso le collezioni raccolte nel corso di generazioni, emergono le diverse personalità dei proprietari avvicendatisi nelle dimore, i loro viaggi, e poi le mode e gli stili che hanno caratterizzato le diverse epoche. I bauli delle grandi soffitte, le stanze destinate a “guardaroba” piene di armadi sono vere e proprie “miniere” di indumenti e corredi completi. Si possono quindi ritrovare campioni eterogenei che comprendono tessuti d’arredamento, passamanerie, paramenti sacri, abiti, tessuti d’abbigliamento, pizzi e merletti, scampoli e avanzi religiosamente conservati, o talvolta semplicemente dimenticati da generazioni, grazie alla grande disponibilità di spazi offerta da queste grandi dimore e all’abitudine all’economia domestica. Grazie a questa concomitanza di circostanze, queste dimore offrono dunque testimonianze di tessuti di alta qualità, interessanti per accostamenti di colori, tipologia di disegni e decori, tecniche di tessitura, da cui emergono i cambiamenti del gusto e della moda nei secoli. Questi capi testimoniamo inoltre il grande lavoro che occorre per realizzarli, le diverse professionalità altamente specializzate e artigianali che collaborarono alla riuscita di ogni capo. La possibilità di accedere a questi tessuti e a questi capi, che insieme costituiscono preziosi archivi tessili privati, e la disponibilità dei proprietari a farli catalogare hanno consentito alla banca-dati di arricchirsi di pezzi mai esposti prima d’ora.

Ad oggi la banca-dati comprende:

Archivio Privato 1 composto da tessuti per arredamento, tessuti sacri, ricami eseguiti e disegni, sari indiani, scialli e foulard, tessuti africani, carta da parati, erbage, pizzi, riviste

Archivio Privato 2 composto da tessuti sacri

Archivio Privato 3 composto da tessuti per arredamento e arredi in stoffa

Archivio Privato 4 composto da tessuti per arredamento, tessuti sacri, ricami, erbage, quadri ricamati.

Numero articoli inseriti nel database: 1285

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BANJARAS

Stilista torinese, Olga Getto da oltre 20 anni disegna e produce in India la linea Banjaras, dal nome di una antica tribù nomade dell’India. Per le collezioni di abbigliamento e accessori trae ispirazione dai gioielli, dalle vesti colorate e finemente ricamate, dalle tinte, dall’eleganza millenaria dell’India. La bellezza dei tessuti, dei ricami, dei tagli e dei dettagli tradizionali sono così interpretati in chiave occidentale e contemporanea, eseguiti con l’artigianalità della tradizione, creando capi unici arricchiti da piccole imprecisioni frutto di manualità, tinture vegetali, filature con l’arcolaio, tessiture su telai di legno, cuciture a mano, nobili tessuti asciugati al sole.

http://banjaras.it/
Numero articoli inseriti nel database: 855

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BARATTIERI GABELLI

Grazie alla presenza del fiume Brembo, dei suoi affluenti, rogge e canali, oggetto di continua e storica opera di manutenzione per mantenere efficiente un’importante fonte energetica, nel 1870 G. Schroeder installò una filanda e poi un incannatoio da seta nel territorio bergamasco dove già dalla fine del XVIII secolo si era andata affermando una solida tradizione tessile. Gli eredi di G.Schoeder hanno messo a disposizione del progetto un volume con schemi di tessitura e campioni di tessuto.
Numero articoli inseriti nel database: 44

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DARIO BERNARDON

Tappezziere in stoffa cresciuto alla scuola di Pier Luigi Colli, designer arredatore progettista di interni attivo tra Torino Milano e Roma, Dario Bernardon ha acquisito sin da giovanissimo grande maestria e competenze tecniche eccezionali. Raffinato artigiano, depositario di un’arte tradizionale che ha tramandato ai figli, ha messo a disposizione molti dei campionari raccolti in anni di attività, stimolanti testimonianze dell’evoluzione dello stile nell’arredamento e delle differenze di gusto.
Numero articoli inseriti nel database: 115

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F.LLI BONFANTI

Fondata nel 1945 da Walter Bonfanti, coinvolgendo i suoi fratelli e una volenterosa ed eccellente manodopera locale, la F.lli Bonfanti si è distinta fin dall’inizio nella produzione di bottoni, fibbie, ed accessori moda destinati alle migliori mercerie d’Italia e del mondo così come alle sartorie e confezionisti di alta moda. Sebbene nel giro di pochi anni la raffinata produzione abbia conquistato il mercato estero, dal Giappone al Brasile, da Parigi a New York, tanto che oggi il 75% del fatturato è realizzato grazie all’esportazione, la F.lli Bonfanti ha mantenuto il suo amore per il territorio e una profonda cura e dedizione per ogni fase della produzione dei bottoni. Fra i campionari, che comprendono mediamente 200 nuovi modelli per stagione, spiccano bottoni, con forme originali e infiniti colori, realizzati con diversi materiali da quelli naturali fino al metallo e al poliestere  Dal suo fondatore la guida dell’azienda, passata nelle mani dei figli, Elio e Mario Bonfanti, è oggi alla terza generazione: Chiara e Serena Bonfanti, figlie di Mario, con la stessa tenacia e attenzione all’eccellenza e all’innovazione hanno immaginato e realizzato, in collaborazione con l’artista torinese Paolo Gillone in arte Jins, una nuova collezione di bottoni, realizzati con la stessa cura e passione di un tempo, ispirati al titolo del libro dell’autore francese Louis Pergaud, La guerra dei bottoni.

www.bonfantifratelli.com
Numero articoli inseriti nel database: 43

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TESSITURA BOSIO

Manifattura specializzata nella tessitura di cotone, parte dello storico marchio Telerie di Poirino, ha messo a disposizione del progetto una selezione dei propri archivi storici e dell’attuale produzione.

Erede di una solida tradizione familiare, la Tessitura Bosio rispecchia la storica vocazione alla tessitura dei filati di cotone e di lino del territorio di Poirino e di Chieri dove sin dal 1700 la presenza di corsi d’acqua naturali e canali artificiali ha favorito la nascita e lo sviluppo di filande e manifatture di alta qualità.
Numero articoli inseriti nel database: 126

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WANDA MAIFREDI

Per oltre 30 anni arredatrice d’interni, coniugando arredamenti antichi e tessuti moderni, traendo ispirazione dai giovani designer e, per le collezioni “Vestire la casa”, dall’Alta Moda, ha collaborato a mostre ed eventi Fuori Salone. Ha messo a disposizione del progetto i campionari raccolti nel corso della sua professione.
Numero articoli inseriti nel database: 2457

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NANCY STETSON MARTIN

Artista e textile designer americana, in oltre 40 anni di studi e ricerca sul design tessile giapponese dato vita ad una collezione di oltre 700 kimono quotidiani e destinati alle cerimonie familiari del XIX e XX secolo. Il maggior valore della collezione, la sua caratteristica più significativa, risiede nell’unicità delle straordinarie combinazioni di colore e nei decori, astratti e figurativi, realizzati in fase di tintura o dipinti, tessuti e ricamati, preziosi esempi di tecniche antiche e complesse. I kimono selezionati sono stati scelti per il loro apporto nell’illustrare il significato simbolico e strutturale dei motivi più rappresentativi della cultura e dell’arte orientali, di un arcano linguaggio nel quale ogni dettaglio, dalla scelta del tessuto all’ultima cucitura, dal colore al decoro, ha un preciso significato e un contenuto simbolico che affonda le sue radici nell’antica civiltà cinese, percorrendo ogni aspetto della cultura, dell’arte e dello stile giapponesi che da anni rappresentano per l’Occidente un punto di riferimento nello stile, nella moda, nel design. Oltre ai kimono la collezione comprende obi e migliaia di campioni tessili.
Numero articoli inseriti nel database: 977

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FABRIZIA MORANDI

Giornalista e architetto, attiva tra Berlino, Milano e Torino, ha messo a disposizione del progetto la collezione di foulard disegnati tra il 1940 e il 1980 per le seterie Bellotti da Franca Capalbi. Figlia d’arte, il padre Giuseppe Capalbi era “figurinista” di automobili, Franca Capalbi si è formata all’Istituto Magistrale Berti e poi all’Accademia Albertina e alla Facoltà di Architettura, e, a partire dagli anni Quaranta, ha lavorato come illustratrice di fumetti, fiabe e libri di poesie, collaborato con giornali e prestigiose riviste (tra queste Marie Claire, Vogue, Novità, Harper’s Bazaar, Vestire, Bimbi Moda, Women’s Wear Daily NY) per le quali fu corrispondente di moda presentando con dettagliati figurini, quasi reportage illustrati, la moda torinese e italiana; è stata inoltre disegnatrice di tessuti d’alta moda, principalmente per Helita (tessuti di lana interpretate da Prada) di telerie per Bassetti e di foulard –appunto- per Bellotti di Como.
Numero articoli inseriti nel database: 72

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SILVIA PAGLIAI

Per oltre 40 anni, stilista disegnatrice di tessuti per griffe italiane e internazionali e per interni di automobili, ha creato un archivio per uso professionale costituito da migliaia di campioni di tessuto suddivisi per genere merceologico, grafico e stagionale. I tessuti selezionati dal suo archivio rappresentano centinaia di categorie grafiche ed offrono spunti interessanti sia nel decoro che nella sovrapposizione di tecniche e colori: disegni geometrici, etnici, naif, animalier, scozzesi, jacquard, astratti, rigati, figurativi e stilizzati nelle loro innumerevoli varianti di colore.
Numero articoli inseriti nel database: 2449

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DITTA MARTINIANO PIGNARI

M. Pignari Tessuti Alta Moda nasce nel 1947 dall’entusiasmo e dall’ intraprendenza di una giovane coppia che nei primi difficili anni del dopoguerra apre un negozio di tessuti nel cortile interno di Palazzo Visconti Venosta a Torino. Il gusto sobrio ed elegante, i modi cordiali ed attenti, la qualità dei tessuti convincono rapidamente la clientela torinese e quando i Pignari passano a occuparsi della vendita all’ingrosso nel nord Italia, Toscana e Campania, diventano un punto di riferimento per gli ateliers più importanti (le sorelle Fontana fra tutte).

Specialista ed esperto di moda, sempre all’avanguardia nel settore dei tessuti di pregio, attento selezionatore delle migliori lane biellesi, delle sete di Como e dei cotoni e lini più ricercati, ma anche di cachemire e cammelli, chiffon, voile e tessuti da sposa, M.Pignari partecipa anche alla costruzione dell’Università tessile di Biella e diventa membro del Comitato italiano del Wool Secretariat di Londra.

La ditta si afferma nel corso degli anni fino a che, seguendo la vita e il percorso dei signori Pignari, termina l’attività nel 1982 con la loro scomparsa.

Numero articoli inseriti nel database: 167

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CASTELLO DI PRALORMO – RICAMO BANDERA

Il castello di Pralormo conserva, grazie alla continuità familiare, preziose testimonianze delle diverse arti decorative e tra queste numerosi ricami bandera. Si tratta di un ricamo piemontese che risale all’inizio del Settecento, quando la seconda Madama reale, Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemours, era salita al trono, dopo la morte del marito Carlo Emanuele II. Gli aristocratici piemontesi, dovendo accogliere nelle proprie dimore la Reggente, avevano rivestito i damaschi e i velluti ormai logori delle poltroncine, dei sofà e dei letti a baldacchino, con una tela piemontese detta “bandera”. Si trattava di un cotone di colore bianco o ecrù a nido d’ape, alto circa 60 centimetri, su cui venivano ricamati motivi floreali, fregi e volute, e a volte favole mitologiche, tratti dall’architettura barocca. Il filo da ricamo era di lana sottile ritorta e comprendeva varie sfumature, con una particolare predilezione per le “nuances” dei rosa, dei blu savoia e dei verdi per gli ornati geometrici. I mazzi di fiori presentavano accostamenti di diversi colori, con un’attenzione all’armonia dei toni. i punti utilizzati nel ricamo erano: il punto catenella, adoperato in special modo per le volute e i fregi e il punto lanciato e quello risparmiato, per i fiori.

Il castello a partire dal 1992 ha promosso il recupero e la valorizzazione di questa antica arte decorativa, preparando nuove ricamatrici e proponendo corsi, kit ricamo, disegni preparatori e ricami rifacendosi strettamente alla tradizione, ai disegni ed agli antichi tessuti.

www.castellodipralormo.com
Numero articoli inseriti nel database: 15

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ENRICO REITA

Professionista torinese specializzato nell’allestimento e restauro di tessuti antichi per location di prestigio storico, ha messo a disposizione del progetto pregiati esempi di tessuti antichi e campionari di riproduzione di tessuti antichi.
Numero articoli inseriti nel database: 43

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GRETA SCHEPISI

Numero articoli inseriti nel database: 1681